Mettere l’apparecchio a 30 anni conviene? Le risposte a tutti i dubbi

Mettere l’apparecchio a 30 anni conviene? Le risposte a tutti i dubbi
Luglio 23, 2023 Dott.ssa Giovanna Perona
Ragazza con apparecchio e scritta "Apparecchio a 30 anni: conviene?"

Tempo di lettura: 6 minuti

Indice:

 Il momento giusto per mettere un apparecchio è, lo sappiamo, l’età di crescita, eppure negli ultimi tempi indossare un apparecchio a 30 anni o anche dopo, è diventato sempre più comune. Infatti oggi le tecniche di ortodonzia sono migliori rispetto al passato, al punto che permettono di raddrizzare i denti con gli stessi effetti che si ottengono in età di crescita.

Nell’opinione comune si crede che mettere un apparecchio a 30 anni comporti trattamenti più lunghi, più dolorosi e a volte persino inefficaci rispetto a quanto avviene in fase (pre)adolescenziale.

Quella della lunghezza del trattamento è una preoccupazione che si collega al timore dei disagi estetici causati dall’apparecchio. Via via che si cresce si è sempre più riluttanti nel mostrare ad altre persone di avere l’apparecchio, di portarlo per lungo tempo, e di sopportare dolore o fastidi.

Spesso è proprio l’idea di non voler affrontare questi “sacrifici” che induce a scartare l’idea di curare i propri denti a 30 anni.

Oggi, però, l’ortodonzia dispone di tecniche efficaci per pazienti di tutte le età, di apparecchi poco invasivi e specifici per ogni esigenza.

Nell’articolo di oggi vedremo dunque perché conviene mettere un apparecchio a 30 anni, in quali casi bisogna farlo e quali tipologie di dispositivi sono le più utili.

A che età curare i propri denti?

Come noto, l’età più consona per effettuare un trattamento di ortodonzia  (nel caso sia necessario)  è l’età di crescita.

L’ortodonzia è la branca dell’odontoiatria specializzata nella cura e nella correzione della posizione dei denti. Si occupa di prevenire e curare patologie come malocclusioni, diastemi, affollamento dentale, palato stretto, denti sporgenti ecc.

Generalmente, l’ortodonzia punta a intercettare e trattare le varie patologie quando il paziente è in età di sviluppo, ovvero in fase adolescenziale e pre-adolescenziale. Intervenire in età di sviluppo è importante perché in questo periodo i denti, le articolazioni e le ossa della bocca sono ancora in fase di formazione. Attraverso l’apparecchio, dunque, è più facile correggere e orientare la posizione di denti e delle arcate dentali nel modo più fisiologico.

Il ramo dell’ortodonzia che si occupa della cura dei denti in giovane età è l’ortodonzia precoce o intercettiva. Quest’ultima, in realtà, inizia a dedicarsi alla cura dentale quando il paziente è ancora bambino. Anche i denti da latte, infatti, sebbene destinati a cadere, vanno curati opportunamente. Devono essere sani perché preparano la strada all’eruzione dei denti permanenti.

Mettere l’apparecchio a 30 anni conviene?

Abbiamo visto, dunque, che è importante prendersi cura del proprio sorriso sin dall’età precoce. Fin qui, tutto chiaro. Ma cosa succede per chi decide di mettere un apparecchio a 30 anni? Se per diverse circostanze non ci si è sottoposti a trattamento ortodontico prima di questa età, è ugualmente importante farlo dopo?

La risposta è sì. Non esiste un limite di età per la cura del proprio sorriso. Anche mettendo l’apparecchio a 30 anni o in età adulta è possibile correggere con ottimi risultati i difetti della posizione dei denti

I dispositivi utilizzati oggi, non solo sono più efficaci rispetto al passato, ma sono anche meno ingombranti, meno fastidiosi e meno visibili a distanza ravvicinata (come nel caso dell’apparecchio invisibile, che vedremo fra poco).

Tuttavia, esistono dei casi che, se trattati da adulti, non possono essere risolti completamente. Si tratta soprattutto di difetti di posizione dentale che coinvolgono in maniera più profonda la struttura ossea di mascelle e mandibole (che dopo l’età di crescita sono ormai stabili e la cui posizione è difficile da correggere). Ma anche in queste circostanze, in realtà, esistono margini di intervento, ad esempio attraverso la chirurgia maxillo-facciale in aggiunta a trattamenti ortodontici (sempre tramite apparecchio).

In ogni caso è bene rivolgersi all’ortodontista, che attraverso una visita preliminare potrà accertare se il paziente può mettere un apparecchio e a quale terapia dovrà sottoporsi.

Per quanto tempo bisogna mettere l’apparecchio dopo i 30 anni?

Un altro mito da sfatare è la durata del periodo di uso dell’apparecchio. Spesso infatti si crede che i trattamenti dopo i 30 anni siano più lunghi e dolorosi.

In realtà non è così. Tutto dipende dalla situazione di ogni paziente. Ma in ogni caso il periodo di utilizzo dell’apparecchio va (come per i più giovani) dagli 8 ai 24 mesi al massimo.

Mettere l’apparecchio a 30 anni è doloroso?

Non più di quanto avviene normalmente in età adolescenziale. Eventuali dolori o fastidi causati dalla pressione dell’apparecchio sulla dentatura sono normali e permangono solo nel periodo iniziale, per poi scomparire in seguito (sono minimi con l’apparecchio invisibile).

Naturalmente molto dipende dall’igiene orale del paziente. Quest’ultimo dovrà pulire i denti con cura per rimuovere i residui di cibo che si accumulano nelle parti metalliche dell’apparecchio.

Che tipo di apparecchio mettere a 30 anni?

Veniamo ora a considerare le varie tipologie di apparecchio per chi si appresta a curare il proprio sorriso alla soglia dei 30 anni o dopo.

Prima di tutto abbiamo l’apparecchio tradizionale, fisso o mobile.

L’apparecchio ortodontico fisso è lo strumento più diffuso e più efficace usato in ortodonzia. È costituito da placchette (brackets) applicate su ogni dente e unite da fili o ganci metallici. 

Ma la soluzione sempre più richiesta da chi ha 30 anni o più è l’apparecchio invisibile.

L’apparecchio invisibile (o trasparente) consiste in una serie di mascherine trasparenti, pratiche da indossare e rimovibili autonomamente in qualsiasi momento. Il paziente dovrà indossarle in successione (ciascuna per circa 1-2 settimane).

Le mascherine hanno la funzione di modificare gradualmente la posizione di uno o più denti storti nel modo stabilito dall’ortodontista.

Inoltre, essendo del tutto trasparente, questo dispositivo ha un impatto minimo dal punto di vista estetico. Non si nota (anche a distanza ravvicinata) può essere rimosso autonomamente prima dei pasti, prima di lavarsi i denti o in vista di un’occasione importante.

 

Indossare un apparecchio a 30 anni è importante, perché non è mai troppo tardi per curare il proprio sorriso. Se hai questa età e pensi di avere bisogno di un apparecchio, rivolgiti allo Studio ortodontistico Perona. Puoi prenotare la tua prima visita gratuita compilando l’apposito form.

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